Ma il modo in cui lo stai facendo forse sì.
Una pagina di arrivo per traduttori che vogliono ripensare il proprio lavoro – senza promesse impossibili.
Negli ultimi anni molti traduttori freelance hanno perso la sensazione di avere il controllo del proprio lavoro. Tempi sempre più stretti, meno margine decisionale, più tecnologia, più pressione.
Se ti riconosci, non sei tu il problema.
Il modello su cui si è costruita la professione sta mostrando delle crepe.
Mi chiamo Marta Brambilla.
Sono stata una traduttrice freelance per quasi vent’anni.
Quando ho capito che andare avanti così non sarebbe stato sostenibile – né professionalmente né umanamente – ho dovuto fermarmi e ripensare da zero la mia identità professionale.
Da questo percorso personale è nato Rebrand in Translation:
uno spazio di riflessione e riprogettazione pensato per traduttori e interpreti che sentono che «così non funziona più», ma non vogliono rinnegare le proprie competenze.
Questo progetto è agli inizi. Sto costruendo con calma, senza promesse irrealistiche e senza scorciatoie. Se vuoi seguire l’evoluzione, capire dove sta andando e sapere quando aprirò nuovi spazi di lavoro, puoi lasciare qui la tua e-mail:
Scriverò solo quando avrò qualcosa che valga davvero la pena leggere.
Niente spam. Niente funnel.
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